La Giorgio Tesi Group collabora in maniera permanente con l'Istituto per la Protezione delle Piante del CNR per la salvaguardia del cipresso (minacciato dal “Seiridium cardinale” volgarmente detto “cancro del cipresso”) e dell'olmo (a sua volta soggetto alla malattia denominata “Grafiosi dell'olmo”), attraverso progetti di ricerca di nuove varietà resistenti a queste malattie e con caratteri ornamentali di qualità.

Il Cipresso
La Giorgio Tesi Group dispone dell’esclusiva a livello mondiale per la produzione e la commercializzazione dei cloni storici, resistenti e testati dal CNR nel corso di tanti anni di studi e cioè le varietà “Bolgheri”, “Mediterraneo” e “Italico”, varietà bellissime a portamento più o meno colonnare, e la varietà “Agrimed” a portamento fastigiato allargato.
Molto importante, per questa attività, è stata l’acquisizione dell'azienda Il Terzo di Grosseto che collabora con il CNR da oltre 30 anni. L’acquisizione ha permesso di non disperdere un patrimonio di ricerca così importante. Inoltre al suo interno sono disponibili alla vendita immediata circa 15.000 piante da 2 a 9 metri delle varietà prima elencate. Dal 2013 l'Istituto per la Protezione delle Piante del CNR sta portando avanti anche una indagine sulla relazione cipresso-allergie. La impollinazione anemofila del cipresso comune (Cupressus Sempervirens) determina la dispersione di ingenti quantità di polline durante la fioritura, che avviene nei mesi invernali. Il polline di questa specie contiene degli allergeni responsabili delle pollinosi invernali, che causano l’insorgere di infiammazioni a carico dell’apparato aero-respiratorio durante i mesi di febbraio marzo, nonché l’aumento della predisposizione alle allergie respiratorie primaverili in soggetti sensibilizzati. Nelle regioni del centro Italia il 62 % della popolazione allergica è sensibilizzata al polline di cipresso e la sensibilizzazione è legata all’esposizione a crescenti quantità di polline in concomitanza con l’inquinamento dell’aria nelle città. L’impiego di piante non allergizzanti per l’allestimento del verde pubblico è un tema cui le Amministrazioni sono sempre più sensibili.
L’obiettivo generale del programma di ricerca è stato quello di portare avanti una selezione di piante di cipresso comune ad alto valore ornamentale con scarsa o nulla produzione di polline al fine di ridurre l’impatto allergenico sulla popolazione e mantenere alta la produzione vivaistica di questa specie.
Per il raggiungimento di questo obiettivo sono stati seguiti due diversi percorsi:
1) la selezione in campo di cloni di cipresso ipo-produttori di polline, avvalendosi della variabilità intraspecifica osservata per la produzione di fiori maschili. Nel triennio 2013-2015 sono stati scelti 101 cloni (per un totale di circa 400 piante) che avevano mostrato una ridotta produzione di fiori maschili (microsporofilli). Al momento sono stati individuati 5-6 cloni che sono classificati come ipo-produttori di polline e che sembrano mantenere questa caratteristica in successive stagioni. L’IPSP deve ancora completare i rilievi per il 2016.
2) l’utilizzo delle biotecnologie vegetali ed in particolare della coltura in vitro per l’induzione di androsterilità (assenza di formazione degli organi riproduttori maschili) in genotipi selezionati di C. sempervirens. E’ stato messo a punto un protocollo per la produzione di embrioni somatici e la rigenerazione delle plantule a partire dai cinque cloni elite di partenza (selezionati per la resistenza al cancro). Per quanto riguarda la specie Cupressus, questo è in assoluto il primo protocollo ottenuto per la rigenerazione di piante a partire da embrioni somatici. In particolare, il clone brevettato “Mediterraneo” ha dato i migliori risultati in tutte le fasi di sviluppo: induzione, maturazione, germinazione e conversione.

Leggi la relazione sintetica sulle relazioni cipresso-allergie >>

Leggi l’articolo apparso su blossomzine.eu “Cipresso con scarsa o nulla produzione di polline” >>

L’Olmo
La Giorgio Tesi vanta la licenza di sfruttamento del brevetto del clone resistente alla grafiosi, denominato “Morfeo”, con l'obiettivo di reintrodurre l’olmo nell’ambiente urbano e migliorare il paesaggio euroasiatico e nordamericano. Questo progetto è portato avanti nella nostra filiale di Piadena dove siamo partiti con la coltivazione del clone “Morfeo”, ad oggi coltivata in contenitore e dal prossimo anno in pieno campo. La pianura padana è un'area particolarmente adatta alla coltivazione dell'olmo; fino a mezzo secolo fa, era una campagna alberata in cui l’olmo era di gran lunga la specie più rappresentata.
Per acquistare varietà di cipresso o di olmo scrivi una e-mail a info@giorgiotesigroup.it oppure contatta il tuo referente di zona



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